Maschere barbaricine in Bulgaria

Maimones, Murronarzos e Intintos, maschere etniche del carnevale di Olzai, hanno incontrato i loro “cugini” della Bulgaria partecipando, insieme al gruppo folk Santu Jacu di Orosei, alla 28.ma edizione del “Surva 2019”, festival delle figure antropomorfe che ogni anno si tiene in Bulgaria a Pernika, città di oltre centomila abitanti a 35 chilometri da Sofia. Una trasferta resa possibile dall’interessamento del “Sardica”, unico circolo di emigrati che nei Balcani con sede nella capitale.

Murronarzu di Olzai

Barbaricini è baroniesi, dopo aver hanno onorato Sant’Antonio al caldo dei tradizionali falò e fatto festa per quella che ormai viene considerata l’apertura del carnevale etnico, sono partiti per prendere parte dal 25 al 27 gennaio al grande raduno in terrà bulgara con oltre ottomila maschere. Per Maimones, Murronarzos e Intintos è stata un’ulteriore conferma di ancestrali legami culturali. Hanno sfilato, infatti, insieme ai locali  Kukeri e Survakari, figure che per la presenza di maschere animalesche, danze ritmate dai campanacci e pelli, sono molto simili alle barbaricine e fanno festa nel periodo tra Natale e Pasqua per scacciare la malasorte con un rituale che simboleggia la fine dell’inverno col vecchio anno e  la primavera del nuovo

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Survakaro bulgaro

 

L’esibizione dei due gruppi sardi che hanno sfidato freddo e neve, è stata seguita con entusiasmo dal pubblico caricato anche dalla presenza dei conterranei emigrati opportunamente mobilitati dal circolo “Sardica” i cui dirigenti hanno fatto da tramite anche con i livelli istituzionali e in particolare la sindaca di Pernik Vyara Tserorovska che con il suo vice Vladislav Karailiev, ha ricevutoo gli ospiti arrivati da Olzai e Orosei.

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