Liberu sulle tossicodipendenze

Anche la sezione nuorese “Paschedda Zau” del partito politico Libe.r.u. – Lìberos Rispetados Uguales, interviene nel dibattito sul problema delle tossicodipendenze, del quale ci occuperemo nel prossimo numero in uscita del settimanale con un’ampia intervista alla dirigente del Ser.D Rosalba Cicalò.
Il contributo di Libe.r.u. sottolinea come «il problema delle dipendenze da droghe pesanti, eroina e cocaina in primis, si stia presentando in maniera massiccia negli ultimi anni in tutta l’isola e la provincia di Nuoro registri numeri allarmanti, sia per quanto riguarda i casi di overdose sia per quanto riguarda l’età delle vittime.
La stampa si è occupata in questi ultimi mesi della questione con inchieste che ci dicono che tra i consumatori si registrano giovani di appena 12 anni, con circa una decina di casi di overdose nella sola città di Nuoro».
Libe.r.u. segue la vicenda con attenzione e si appresta a preparare una campagna nazionale di sensibilizzazione, partendo da un primo passo fondamentale «crediamo – si legge ancora nel contributo – che non si possa prescindere dall’interloquire con gli operatori pubblici che si occupano di dipendenze per avere un quadro più completo della problematica ragionando con chi si occupa quotidianamente di tossicodipendenze.
A questo scopo abbiamo già previsto un incontro con gli operatori del Ser.D, consci delle difficoltà che vivono quotidianamente per i problemi derivanti dalla pessima gestione della sanità pubblica che ha portato ogni struttura a lavorare con organici ridotti e finanziamenti inadeguati».
La critica politica mossa dal movimento riguarda i governi regionali che si sono susseguiti negli ultimi anni, la giunta Pigliaru e, in particolare, l’assessore regionale alla sanità Luigi Arru, in quanto, secondo Libe.r.u., l’approvazione della «pessima legge sulla sanità (…) non ha fatto altro che peggiorare situazioni che erano già al limite del collasso. Crediamo che chi siede in Consiglio regionale non abbia realmente coscienza di quale sia il livello delle problematiche che interessano il settore della Sanità Pubblica.
Il fatto che sia quasi inesistente l’informazione e la sensibilizzazione tra i più giovani finalizzata ad una prevenzione efficace, ci dà la misura di quali siano state le priorità degli ultimi 5 anni di chi ha governato la Sardegna».

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